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Archivio di Stato di Bari

Le mafie in Puglia, incontro il 24 febbraio alle 16 all'Università di Bari

L'Archivio di Stato di Bari arricchirà l'evento con l’esposizione del più antico pizzino di camorra mai ritrovato.

Lunedì 24 febbraio alle 16, nell'aula magna "A. Cossu" dell'Università degli Studi di Bari, è in programma un incontro dal titolo "Le mafie in Puglia-antiche e nuove dinamiche: le Istituzioni si incontrano".
Il nitido e inquietante ritratto delle origini della camorra in Puglia, unito alla corruzione nelle carceri di Bari, documentato nel saggio di Stefano De Carolis, L'infame legge (Giazira scritture), sarà il punto di partenza del seminario.
Il meeting, patrocinato dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, verterà sulla criminogenesi e le antiche dinamiche delle consorterie pugliesi, per poi ampliare la discussione alle attuali dinamiche delle mafie di Puglia e alle fattispecie corruttive, da sempre humus per le organizzazioni di stampo mafioso.
L'Archivio di Stato di Bari arricchirà l'evento con l’esposizione di un reperto storico eccezionale: il più antico pizzino di camorra mai ritrovato. Si tratta di un fazzoletto di cotone, scritto nel 1901 nelle carceri di Bari dal capo camorrista barese, contenente il testo de La canzone di Amelia la disgraziata.
L’opera, musicata dai maestri Antonio Moretti e Fabio Tassinari, sarà eseguita dai fiati dell'Orchestra Sinfonica Federiciana, presieduta dal generale Pasquale Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, con la direzione artistica di Sara Allegretta. Sotto la magistrale guida del maestro Benedetto Grillo si esibirà il tenore Vincenzo Sarinelli.